Intelligenza Artificiale per lo sviluppo sostenibile

Intelligenza Artificiale per lo sviluppo sostenibile

Otto anni ci separano dalla scadenza entro cui le nazioni facenti parte dell’ONU dovranno presentare lo stato di avanzamento delle misure prese per la realizzazione dei 17 SDG (Sustainable Development Goals, gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile). Questi ultimi costituiscono una urgente chiamata all’azione rivolta a tutte le nazioni a cui è richiesta una collaborazione di tipo globale per il soddisfacimento di obiettivi comuni: l’alleviamento della povertà, il miglioramento della qualità dell’istruzione e del sistema sanitario, la riduzione delle disuguaglianze, lo stimolo della crescita economica e la lotta al cambiamento climatico insieme alla tutela degli ecosistemi oceanici e terrestri sono solamente alcuni degli ambiziosi traguardi al cui raggiungimento è richiesto di dedicare i propri sforzi.

L’Intelligenza Artificiale (AI – Artificial Intelligence) rappresenta un forte alleato che può consentire un’accelerazione nell’applicazione delle strategie pensate per presentare risultati concreti entro il 2030.

Artificial Intelligence

Per poter definire in che modo essa possa aiutarci, è necessario definire con chiarezza cosa si intende per Intelligenza Artificiale (AI).

Con il termine Artificial Intelligence ci si riferisce, di norma, a un gruppo di tecnologie informatiche in grado di rivoluzionare il tipo di interazione esistente tra uomo e macchina e tra le macchine in generale. Un robot dotato di intelligenza artificiale è in grado di eseguire operazioni e ragionamenti complessi in poco tempo, capacità che sono generalmente attribuite al cervello umano.
L’abilità di imparare dai propri errori e dall’esperienza è una peculiarità tipica di un organismo pensante, un essere vivente in grado di modificare il proprio comportamento in base alla risposta ricevuta dall’ambiente. AI si propone di sviluppare tecnologie che possiedano la capacità di fornire risposte congrue a interrogativi complessi, basandosi non solamente su dati inseriti da un utente umano, ma anche rielaborando le proprie strategie conseguentemente all’efficacia risultante dalla loro applicazione reale o simulata, grazie a nozioni di probabilità, statistica ed economia.
L’output di una tecnologia dotata di AI mira alla somiglianza con il comportamento umano e all’azione razionale: il processo che conduce alla risoluzione di un problema deve essere quello che consente di ottenere il miglior risultato possibile in base alle informazioni a disposizione.

Intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile

Secondo uno studio pubblicato su Nature, sarebbe possibile documentare e categorizzare diverse situazioni in cui l’Intelligenza Artificiale agirebbe da promotore nei confronti degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG).
A questo proposito, è utile suddividere gli SDGs in tre macro categorie: Società, Economia e Ambiente.

L’intelligenza artificiale può agire da alleato nei confronti delle strategie per il raggiungimento dei target sociali dando supporto nell’approvvigionamento di cibo, acqua, energia e medicinali alla popolazione. Potrebbe inoltre favorire la nascita di circular economies in città e contesti che siano in grado di sfruttare al meglio le proprie risorse.

Da un punto di vista economico, l’Artificial Intelligence rappresenta una grande opportunità per il miglioramento delle condizioni di lavoro, grazie all’innovazione dell’industria e delle infrastrutture ad essa legate. La creazione di un’industria con nuove necessità darebbe vita a nuove figure professionali, e con esse a nuovi posti di lavoro.

L’AI sarebbe inoltre in grado di apportare significativi benefici alla protezione e salvaguardia ambientale grazie alla possibilità di analizzare database interconnessi su larga scala. L’Intelligenza Artificiale fornirebbe supporto per la comprensione dei meccanismi alla base del cambiamento climatico e dei suoi possibili impatti. Essa potrebbe altresì favorire l’integrazione di sistemi energetici basati sullo sfruttamento di energie rinnovabili.
La salute degli ecosistemi terrestri e marini gioverebbe dell’aiuto delle tecnologie frutto dell’intelligenza artificiale: nuovi algoritmi possono individuare possibili fuoriuscite di petrolio in mare, innovative tecnologie in grado di raccogliere e processare quantità consistenti di immagini e dati di origine satellitare offrono l’opportunità di identificare possibili tendenze alla desertificazione su larga scala, in modo da poterle contenere riconoscendone i maggiori responsabili.

I rischi legati all’applicazione dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile

Di estrema importanza per un’applicazione cosciente e responsabile di tecnologie figlie dell’intelligenza artificiale in un contesto di sviluppo sostenibile è il riconoscimento dei rischi legati a ciascuna categoria di impiego.

L’AI potrebbe infatti introdurre nel mondo del lavoro nuovi e complessi requisiti, che diventerebbero indispensabili per poter svolgere qualsiasi mansione, inasprendo le disuguaglianze e agendo da inibitore nei confronti dei target sociali.
In aggiunta, lo sviluppo basato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale è fortemente condizionato dai bisogni e dai valori delle nazioni in cui l’Artificial Intelligence prende vita: quest’ultima potrebbe promuovere nazionalismi e fomentare sentimenti d’odio nei confronti di minoranze, se tecnologie e big data sono utilizzati in regioni dove l’etica, la trasparenza e la democrazia sono violate. I social media e le strategie di profilazione caratterizzano un tipo di tecnologia che mostra agli utenti contenuti che si adattano alla loro visione della realtà e confermano le loro convinzioni e pregiudizi: una simile evoluzione della tecnologia potrebbe generare polarizzazione politica e colpire la coesione sociale.
Non da ultimo, le avanzate tecnologie rese possibili dall’AI richiedono l’applicazione di enormi risorse, disponibili unicamente attraverso lo sfruttamento di grandi centri di calcolo, aventi fabbisogno energetico e impatto ambientale estremamente elevati.

Il momento di agire

Gli effetti che le abitudini della nostra specie hanno sul pianeta Terra e su chi lo abita sono ormai impossibili da celare. Mantenere inalterato il nostro stile di vita comporta la realizzazione di scenari apocalittici che ogni anno si fanno sempre più prossimi.

L’Intelligenza artificiale e il suo impiego responsabile rappresentano l’alleato chiave per combattere il cambiamento climatico: essa può accompagnarci attraverso le fasi della transizione e dello sviluppo sostenibile, fornendoci gli strumenti necessari al raggiungimento dei 17 Sustainable Development Goals.

A cura di

Chiara Fomiatti


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