Sexting e Grooming

Parliamo un po’ di sexting

Il termine sexting viene dalle due parole inglesi sex (sesso) e texting (scambiarsi messaggi). Il sexting  consiste infatti nell’instaurare una relazione sessuale tramite messaggi, anche attraverso l’invio di materiale fotografico o video .

E’ una pratica sempre più diffusa, che tende ad avere sfumature diverse, e soprattutto è ora al centro del dibattito pubblico.

Chi pratica il sexting?

Potremmo suddividere le categorie amanti del sexting in due tipologie fondamentali: i giovani e gli adulti. Forse una suddivisione banale ma che ci aiuterà ad affrontare meglio i diversi aspetti della questione.

Tra i giovani il sexting è un’attività ampliamente diffusa: sono users tecnologici al 100%, quindi è prevedibile che anche questo aspetto della loro vita sia stato virtualizzato dal mondo dei social media. Anche gli adulti sono a livelli molto alti nella scala di chi pratica il sexting. Infatti anche nel loro mondo i social hanno assunto una valenza pervasiva e, per tale ragione, anche il sesso si è spostato in questa nuova dimensione.

Perché si pratica?

Pare che giovani e adulti abbiano ragioni diverse per praticarlo.

Nel caso dei giovani una delle motivazioni più comunemente addotte è che attraverso la tastiera di un cellulare sia più semplice approcciare un’altra persona. Il sexting diventa una sorta di allenamento per il sesso vero, una prova generale che in passato non era concessa. Chi pratica sexting può rendersi conto di quali sono le parole da dire o i gesti da compiere nel contesto di un rapporto sessuale. Un adolescente alle prime armi, probabilmente, si sentirà più a suo agio nel momento in cui dovrà affrontare un rapporto sessuale reale.

Gli adulti invece sembrano avere ragioni diverse. Navigando sul web si trovano testimonianze diverse da parte di donne e uomini che decidono di iniziare a fare sesso virtuale. Alcuni affermano che, poiché la vita è frenetica e piena di impegni, oggi sia molto più semplice trovare un amante virtuale: non si rischia di perdere tempo con appuntamenti e incontri, magari poi fallimentari, e si può vivere la relazione comodamente a casa propria. C’è chi fa sexting perché dopo varie relazioni fallite si è reso conto di non poter sopportare un’altra relazione basata sulla quotidianità, che a quanto pare uccide la passione.

Single ma non solo praticano il sexting. Ci sono coppie che nascondono amanti dietro la tastiera del proprio smartphone, alcuni non considerano neanche tradimento un rapporto che non sia effettivamente fisico.

Punti di vista molto differenti si incrociano quando si parla di sexting. L’unica cosa che si può constatare oggettivamente è l’evoluzione del fenomeno, determinata dal progresso di smartphone e social. Se un tempo il sexting si basava esclusivamente sulla parola scritta, oggi si tende ad avere una prevalenza di immagini  e video.

Chi faceva sexting per testare la personalità di quello che sarebbe potuto diventare un futuro partner adesso si trova spiazzato: le parole lasciano ampio spazio all’immaginazione, sono stuzzicanti, dicono molto della persona che le scrive. Con le immagini se da un lato tutto è diventato più realistico e semplice, dall’altro si finisce per cadere in un semplice scambio di materiale pornografico che spezza, a volte, quello che era il gioco erotico che si creava con le parole.

Ma come si arriva alle immagini?

L’approccio è evidentemente la parte più difficile. Quando due persone si conoscono nella vita, magari hanno già una relazione ma, per svariati motivi, non possono vedersi le cose appaiono più semplici: basta un piccolo ammiccamento e il gioco è fatto. Le cose sono ben diverse quando ci si conosce solo virtualmente: in questi casi bisogna giocare il tutto per tutto, ma si rischia di fraintendere  le intenzioni dell’altro e di essere anche rimessi al proprio posto.

Perché il sexting è così famoso?

Purtroppo il sexting è famoso più per i contro che per i pro. Sebbene la maggior parte dell’opinione pubblica non veda nulla di male ormai nel sesso virtuale (o almeno nulla di peggiore del sesso “reale”), è innegabile che il sexting sia una pratica molto rischiosa.

Per prima cosa bisogna capire chi è la persona dall’altra parte dello smartphone: se è il proprio partner la situazione cambia notevolmente. Se si fa sexting con uno sconosciuto, è impossibile essere sicuri che le nostre frasi o le nostre foto rimangano private.

Sono infatti sempre più numerosi i casi di revenge porn che hanno alla base il sexting. Soprattutto tra i giovanissimi il fenomeno viene praticato come l’ultima frontiera del bullismo.

Un altro rischio potrebbe essere quello di togliere valore ai rapporti sessuali “reali”. Si corre il rischio di preferire questo tipo surrogato di relazione a quella che invece è la realtà della vita e di non essere più in grado di stringere rapporti reali. Infine, se si decide di conoscere dal vivo il partner di sexting, si potrebbe rimanere delusi.

Quello di cui abbiamo davvero bisogno, al di là di ogni opinione in merito, è assumere maggiore consapevolezza nella pratica del sexting, un atto che, lo si voglia o no, ormai fa parte del nostro mondo digitalizzato.


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