TikTok: il social che viene dalla Cina

Negli ultimi mesi si parla tanto di TikTok, l’app cinese che sta spopolando tra i giovanissimi. Si tratta del primo social cinese ad avere successo anche in Occidente. TikTok nasce nel 2014 dalle menti di Alex Zhu e Luyu Yang con il nome di Musical.ly. Rispetto a TikTok, Musical.ly permetteva la creazione di video di quindici secondi a cui poteva essere aggiunto un sottofondo musicale. Sebbene Musical.ly abbia raggiunto un discreto successo in Cina, non ha mai davvero conquistato altri importanti mercati come quello europeo o statunitense.
La svolta arriva nel 2017, quando ByteDance, azienda cinese, acquista Musical.ly con un’operazione stimata intorno ai 750 milioni di euro. Musical.ly si trasforma in TikTok e diventa un fenomeno virale, con circa 1,5 miliardi di download a livello mondiale.

La missione di TikTok: “Make every second count

L’obiettivo di TikTok è quello di aiutare gli utenti a esprimere la propria creatività e la propria individualità. Sull’app ogni utente ha la possibilità di creare i propri video, della durata che va dai quindici ai sessanta secondi, ai quali è possibile aggiungere effetti particolari e filtri, oltre che modificare la velocità di riproduzione.

I video che è possibile trovare su TikTok presentano una base molto eterogenea: da quelli divertenti e a tratti demenziali, a cover di famose clip musicali, fino ad attività sportive e vere e proprie competizioni tra gli utenti, chiamate challenges, che vengono condivise e filtrate attraverso il classico meccanismo dell’hashtag. Rispetto ai social media tradizionali, TikTok è quasi interamente basato sull’intrattenimento e sulla condivisione di clip e, secondo l’azienda, sarebbe “destinazione leader per video brevi da dispositivi mobili”.

Dalla creazione di un profilo all’interazione tra gli utenti

Il primo passo per entrare nel mondo di TikTok è, come tutti i social tradizionali, la creazione di un account. Il download è gratuito e all’utente viene richiesto di inserire un numero di telefono insieme ad alcune informazioni personali. Di default, gli account su TikTok sono pubblici: questo significa che tutti possono visualizzare i profili e le bacheche degli altri utenti, postare commenti e reazioni. È possibile però personalizzare il livello di privacy, passando da un account pubblico a privato: in questo caso i video presenti nella bacheca saranno visualizzati solo da una cerchia ristretta di amici. È poi necessario inserire foto del profilo, nome utente e una breve biografia per arricchire il proprio profilo.

In questo, TikTok è molto simile ai social tradizionali. Una differenza è che sull’app cinese ogni contenuto presente nella propria bacheca è unico e indipendente mentre su altri social, pensiamo per esempio a Instagram, è possibile arricchire le proprie storie con diversi contenuti. Diversa è anche la modalità di visualizzazione delle storie: mentre sui social tradizionali è orizzontale, su TikTok è verticale, in questo modo ogni storia visualizzata apparterrà a utenti diversi. Inoltre, i contenuti in bacheca sono presenti in modo permanente e non è possibile cancellarli.

Challenges e battles: i veri protagonisti di TikTok

Una peculiarità di TikTok è che l’interazione tra gli utenti, oltre grazie ai classici commenti e reazioni, viene mediata attraverso i video, comunicando attraverso vere e proprie challenges, duetti e video battles che seguono molto spesso i trend del momento. Per avere un’idea di quello che è possibile trovare su TikTok, in Italia hanno spopolato diverse challenges, come quella contenente l’hashtag #nowlookatme, basata sul cambio d’abito sulle note della hit Absolutely Anything fino a toccare argomenti più scottanti e attuali utilizzando l’hashtag #salvailpianeta o #forclimate, dove giovani di tutto il mondo hanno fatto sentire la propria voce sul cambiamento climatico.

2019: l’anno di TikTok in Italia

Dai dati posseduti dall’azienda, nel 2019 TikTok ha spopolato anche in Italia. Gli italiani hanno caricato in media 236 video al minuto, postando in genere durante la pausa pranzo e la sera dopo le 20:00. Tra i creator più amati troviamo gente comune ma anche celebrità, come Aurora Ramazzotti, Chiara Ferragni e Fiorello. Temi toccati, tra gli altri, cibo, arte, education, cause civili e molto altro.

TikTok sembra stare rivoluzionando il modo di interagire fra gli utenti, presentando un mondo lontano dai canoni di bellezza perfetta di Instagram, fatto di buffi filtri ed effetti a tratti grotteschi, aprendo l’Occidente a quella cultura un po’ kawaii* tipica della cultura asiatica.

* è un aggettivo della lingua giapponese che può essere tradotto in italiano come “carino”, “amabile”, “adorabile”.

 

A cura di

Miriam Salamone


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