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Autismo: Vodafone lancia il localizzatore gps per chi ne è affetto

Negli ultimi anni sono spesso stati riportati sui quotidiani diversi casi riguardanti la scomparsa di individui affetti da autismo. Persone che a a causa del loro problema a volte fanno fatica ad orientarsi in autonomia nell’ambiente circostante e vanno incontro a gravi pericoli. Grazie all’impegno di Fondazione Vodafone, ora sarà più facile mantenere i contatti con i soggetti più a rischio e riuscire a localizzarli più in fretta in caso di emergenza.

La Fondazione

Nata ufficialmente nel 2002 sotto il patrocinio del colosso delle telecomunicazioni, questa iniziativa solidale promuove l’integrazione e la tutela delle categorie di persone più a rischio, oltre a sostenere imprese sociali, gruppi di giovani e la ricerca sull’autismo. Come riportato sul sito, Vodafone ad oggi ha investito oltre cento milioni di euro in questo progetto, sostenendo più di quattrocento attività sul suolo nazionale. Questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione con altri enti come Cervelli Ribelli, DreamLab e Next Land.

Oltre a trattarsi di una realtà del tutto indipendente dal mondo delle telecomunicazioni, questa iniziativa Non Profit ha messo a disposizione le proprie tecnologie per velocizzare i processi di integrazione sociale. Ciò, tuttavia, non include solo i contesti classici come i disagi familiari ed economici o la disabilità, ma anche situazioni di estrema criticità nazionale come emergenze legate a catastrofi naturali quali terremoti e incendi. Le aree di investimento maggiormente interessate dalla Fondazione sono la Tecnologia e il mondo dei giovani.

Il progetto

Dalla partnership affermata tra Cervelli Ribelli e Fondazione Vodafone è emerso un progetto ambizioso quanto assolutamente innovativo per unire le nuove tecnologie alla solidarietà sociale. Trattasi di un primato assoluto su scala mondiale, un’idea alla quale hanno contribuito moltissimi professionisti tra medici, psicologi e periti informatici per creare qualcosa di unico nel suo genere.
La scelta di concentrare i propri sforzi su questa funzionalità è nata dall’incremento dei casi di allontanamento o scomparsa di persone affette da autismo; sono recenti i ritrovamenti di Mattia, bambino scomparso e ritrovato nell’area di Pordenone e quello di Daniele Potenzoni, purtropppo non ancora rintracciato.

Dopo un lungo e costante periodo di analisi dei soggetti a rischio e del design più adatto a questa tipologia di apparecchi, pare che i primi prototipi siano pronti per essere mostrati al pubblico nel corso del mese di settembre 2020. Si tratterebbe di piccoli oggetti facilmente indossabili, come bracciali o orologi speciali; questo permetterebbe all’utilizzatore di potersi spostare liberamente dentro e fuori l’ambiente domestico, garantendo non solo una autonomia totale, ma un monitoraggio costante e una risposta più rapida in caso di incidenti.

Riportiamo parte della dichiarazione del direttore di Cervelli Ribelli, Gianluca Nicoletti:

Finalmente, anche grazie al supporto di Fondazione Vodafone […], vedo la possibilità concreta di realizzare il primo vero ausilio tecnologico studiato appositamente per dare maggiore sicurezza di movimento e quindi facilitare l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone autistiche.

I precedenti

Cervelli Ribelli non è nuova a questo tipo di iniziative; sono moltissimi i progetti di inclusione sociale per le persone affette da autismo messi in moto da questo gruppo nel corso degli anni. Grazie all’impegno di tutto lo staff e del direttore Gianluca Nicoletti (giornalista per La Stampa e scrittore), il tema dell’autismo ha raggiunto un livello di importanza e popolarità molto alto nel mondo e nel nostro Paese. L’interesse di Nicoletti è dovuto in particolare alla sua esperienza diretta con questa disabilità, della quale è affetto suo figlio Tommy; il ragazzo è diventato il simbolo di questo grande progetto grazie alla rubrica “in viaggio con Tommy” che porta le testimonianze del ragazzo e del genitore.

Oggi Nicoletti gestisce autonomamente l’area “Per noi autistici” sul sito dell’associazione Cervelli Ribelli, attraverso la quale è possibile informarsi sulla realtà della disabilità in Italia, i progetti tutt’ora in corso, le iniziative future, la scuola e molti altri servizi.

L’iniziativa portata avanti da Cervelli Ribelli e Fondazione Vodafone è un gigantesco passo avanti nella ricerca e nella comprensione di una disabilità seria quanto diffusa come l’autismo. Garantire maggiore sicurezza ai tutori e alle persone affette non solo porterà maggiore benessere negli ambiti familiari, ma sarà un’ottima occasione per sviluppare tecnologie dedicate alla tutela dei soggetti maggiormente a rischio.

 

A cura di

Francesco Antoniozzi


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