TikTok Ban Usa: Trump contro ByteDance

Durante la sua permanenza alla Casa Bianca, Donald Trump si è scontrato più volte con i social media. Dopo la querelle avuta con Twitter, ora il Presidente degli Stati Uniti si è scagliato contro TikTok. Il motivo? L’applicazione cinese potrebbe costituire un pericolo per la sicurezza nazionale. Così il TikTok Ban negli Usa potrebbe diventare presto realtà.

TikTok e l’inchiesta del «Wall Street Journal»

TikTok nasce nel 2018 dalle ceneri di Musical.ly. Fondata da Alex Zhu e Luyu Yang nel 2015, Musical.ly era una piattaforma pensata per creare brevi video musicali. Nel 2017 l’azienda cinese ByteDance ha acquistato l’app di Zhu e Yang per 750 milioni di euro, unendola ad un’altra piattaforma e dando vita a TikTok.

In questi ultimi anni TikTok ha spopolato tra le fasce più giovani della popolazione mondiale. Attualmente l’applicazione conta un miliardo di utenti e continuerà a crescere nei prossimi anni. Dato il grande numero e la giovane età dei suoi iscritti, risulta di fondamentale importanza che la raccolta dei dati riguardanti gli utenti e il loro utilizzo siano chiari e trasparenti. Ma secondo un’inchiesta realizzata dal «Wall Street Journal», alcune versioni di TikTok per Android erano in grado di “rubare” gli indirizzi MAC, aggirando le policy di Google e mettendo a rischio la privacy degli utenti.

Cos’è un indirizzo MAC?

L’indirizzo MAC è un codice identificativo univoco associato a una scheda di rete. In molti Paesi questi MAC adresses vengono considerati alla stregua di dati personali. Come spiega «Inside Marketing»:

“Pur non essendo direttamente riconducibili a una persona fisica, se combinati con altri dati e informazioni possono aiutare a creare un profilo – nel caso specifico, secondo le ipotesi, un «dossier» da utilizzare anche a fini politici- piuttosto completo dell’utente”.

Dunque l’accusa mossa dal «Wall Street Journal» nei confronti di ByteDance e TikTok è quella di aver creato dei dossier dettagliati sui propri utenti americani e di averli condivisi con il governo di Pechino, così da poter essere utilizzati a scopo propagandistico.

Trump minaccia un TikTok Ban negli Usa

I fatti emersi dall’inchiesta del «Wall Street Journal» non sono passati inosservati alla Casa Bianca, tanto da indurre Donald Trump a prendere provvedimenti contro l’azienda cinese ByteDance e TikTok, con l’obiettivo di proteggere i proprio cittadini dalle ingerenze di Pechino.

Il 31 luglio 2020 Trump ha annunciato la possibilità di attuare un TikTok ban, con l’inserimento dell’applicazione nella lista nera di aziende che non rispettano le leggi americane in materia di privacy, come Huawei. Questo avrebbe comportato la rimozione di TikTok dai marketstore di Apple e Google.

In seguito a questa dichiarazione alcune società americane, come la General Atlantic, hanno avanzato delle proposte di acquisizione della branca americana di ByteDance. Anche Microsoft si è fatta avanti per acquistare TikTok, ma alla fine il progetto si è tramutato in un nulla di fatto.

Trump non si è fermato a questa sola dichiarazione. Come riporta «Inside Marketing»:

“Il 14 agosto 2020, […], Trump ha firmato un ordine esecutivo che dà a TikTok 90 giorni di tempo per tagliare i ponti con la Cina. […] In questi 90 giorni ByteDance dovrà provvedere a cancellare tutti i dati in suo possesso riguardanti gli utenti americani”.

Ma già in data 6 agosto Donald Trump aveva vietato a qualsiasi persona o azienda statunitense di avere rapporti commerciali con la società cinese, perché considerava TikTok una minaccia per la sicurezza nazionale.

Sarà Oracle il nuovo partner di TikTok negli Usa?

Dopo l’emanazione di questi ordini esecutivi e il naufragio della trattativa con Microsoft, ByteDance sta trattando in questi giorni un’altra azienda statunitense. La società cinese sarebbe disposta a cedere il controllo di TikTok negli Stati Uniti alla multinazionale del settore informatico Oracle, evitando così il blocco totale dell’applicazione in questo Stato. Attualmente non c’è nulla di certo, quindi c’è ancora la possibilità che il governo statunitense metta in atto il TikTok Ban.

TikTok Ban: l’importanza di controllare i social

La vicenda riguardante il TikTok Ban negli Stati Uniti mette in mostra quanto sia diventato importante per i governi il controllo dei social media. Alcuni studiosi hanno già coniato il termine “sovranità digitale” per descrivere questo fenomeno. Controllare i servizi digitali e i loro gestori offre infatti un enorme vantaggio in politica interna, come la supervisione costante del dibattito pubblico e l’attuazione di strategie propagandistiche a favore del governo, così come in politica estera. La nuova egemonia mondiale verrà fondata sul controllo del digitale e dei social media, e non è un caso che le due più grandi potenze mondiali si stiano scontrando su questo terreno.

 

A cura di

Valeria Vinzia


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