Truffe su Facebook: il phishing tramite le dirette

Le truffe su Facebook sono l’ultima novità in quanto a frodi online e phishing. Truffatori e hacker trovano sempre nuovi modi per attirare poveri malcapitati ed estorcere loro denaro online. Ultimamente, ad essere presi di mira sono soprattutto i Social Network, sempre più popolari fra i giovani e meno giovani. Negli ultimi anni, si sono quindi moltiplicate le truffe sui social. Queste ultime possono avere diversi obiettivi, dall’acquisizione di informazioni personali e dati sensibili fino all’estorsione vera e propria di somme di denaro ai danni dei malcapitati caduti nella rete dei criminali. La fantasia e l’abilità di questi cybercriminali non smette mai di stupire. Ma come funzionano le truffe su Facebook e come proteggersi?

Truffe su Facebook: come funzionano

Le truffe su Facebook fanno parte di una macro-categoria di pratiche cybercriminali che risalgono al phishing. Il phishing è un termine inglese che rappresenta la pratica, ormai purtroppo diffusissima online, dell’ideare truffe che hanno lo scopo di carpire i dati sensibili degli utenti, soprattutto password e credenziali di accesso a servizi bancari. Una delle ultime truffe ideate dai cyber criminali utilizza lo strumento delle dirette. Ovviamente, si tratta di false dirette ideate per truffare i poveri malcapitati. I truffatori condividono finti video di personaggi famosi che hanno lo scopo di adescare gli spettatori attraverso falsi quiz che, a loro volta, hanno l’obiettivo di fargli rivelare i dati delle proprie carte di credito.

Le dinamiche della truffa

Nello specifico, nel corso della diretta, viene mostrato un falso video di un personaggio famoso che effettua un quiz promettendo premi ai partecipanti che parteciperanno. Gli spettatori non si rendono conto che non si tratta di una vera diretta, ma di una registrazione frutto di un montaggio ad arte effettuato utilizzando immagini impropriamente acquisite. I personaggi famosi coinvolti non hanno nulla a che fare con le truffe e il tutto viene fatto a loro insaputa. Durante la diretta, il cantante o attore di turno invita il pubblico della diretta a partecipare al quiz.  Ai vincitori, che vengono successivamente contatti in privato, vengono richieste informazioni personali, come per esempio le coordinate bancarie e addirittura le password di accesso di carte di credito e conti correnti online.

Naturalmente, non c’è nessun premio in palio. L’intera truffa è stata ideata per far credere alle vittime di essere stati tra i fortunati ad aver vinto una grossa somma. Rilasciare i dati sarebbe l’unico modo per riscuotere il pagamento del premio. Purtroppo, anziché ricevere il premio in denaro le vittime vengono derubate dai truffatori.

Truffe su Facebook: sempre più diffuse

Il fenomeno delle truffe online e l’utilizzo delle dirette Facebook sta diventando purtroppo sempre più diffuso. Questo è legato soprattutto al difficile periodo che stiamo vivendo a seguito della diffusione del Coronavirus. Sebbene, infatti, la Polizia Postale abbia registrato un calo dei reati legati ai crimini tradizionali, si sta registrando una vera e propria impennata dei reati informatici. Inoltre, le potenziali vittime sono aumentate. Questo è dovuto al fatto che in questi giorni Internet è diventato uno dei pochissimi modi per passare il tempo e comunicare con gli altri. Come anche la Polizia Postale fa notare, questi periodi di forte incertezza favoriscono l’aumentano di queste azioni criminali, che non utilizzano solo la modalità del quiz come veicolo per la truffa.

Truffe su Facebook: quiz, ma non solo

Tra le modalità più utilizzate per raccogliere dati e denaro illecito online, ci sono anche le raccolte fondi non autorizzate in favore delle vittime del Coronavirus. Tra le molte truffe, anche una raccolta fondi, sempre su Facebook, per l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma. La truffa faceva sí che i fondi fossero indirizzati su una PostaPay privata.

Per proteggersi da questo tipo di azioni criminali è quindi necessario prestare molta attenzione. Tra le raccomandazioni, vi è quella di non fornire mai dati sensibili quali username e password online. I providers di servizi finanziari, infatti, non  chiedono mai credenziali personali quali codici bancari e di sicurezza via internet. Essere costantemente vigili e attenti ed evitare di fornire dati personali a potenziali truffatori è l’unico modo per sfuggire a queste trappole online.

A cura di

Miriam Salamone


FONTI

CREDITS