Educazione Civica Digitale

Catfishing: cos’è, red flags e come tutelarsi

Il catfishing (letteralmente “pesce gatto”) è una delle più note truffe online. Grazie anche all’omonimo programma prodotto da MTV e condotto da Nev Schulman – anch’egli vittima di catfishing – nell’ultimo decennio si è parlato ampiamente del fenomeno. Con questo termine si fa riferimento alla pratica di utilizzare profili fake per fingere un’altra identità e riuscire a adescare vittime ignare con le motivazioni più disparate.

Le motivazioni dietro il catfishing

I motivi che portano una persona a scegliere di creare un profilo falso per entrare in contatto con qualcuno sono molteplici. Nei casi più noti di catfishing, si è osservato che spesso l’utente dietro il profilo esca ha problemi di autostima e ha generalmente molte insicurezze. Per questo motivo, sceglie di approcciare altri utenti utilizzando come biglietto da visita le foto di un’altra persona, considerata magari più attraente. In casi più gravi, questa scelta può essere dettata da problemi di salute mentale, come per esempio una forte ansia nel mostrarsi per quello che si è, oppure depressione.

Altre persone invece scelgono la via del catfishing per nascondere la loro identità con il fine di estorcere denaro alla vittima. In questo caso il target della truffa è solitamente una persona vulnerabile e fragile, magari che sta passando un periodo delicato della vita. La stessa tipologia di vittima viene scelta anche da chi ricorre al catfishing per iniziare vere e proprie relazioni. Questa pratica può essere utilizzata anche da persone in cerca di vendetta nei confronti di vecchi partner. In questo caso viene creato un profilo con i dati della vittima prescelta, per cercare di rovinare la sua immagine pubblica, con il fine ultimo dell’umiliazione.

Il catfishing viene anche utilizzato dai predatori sessuali per mettersi in contatto con potenziali vittime. Pedofili possono facilmente spacciarsi per adolescenti con il fine di approcciare ragazzini e ragazzine.
Infine, sono stati registrati anche casi di persone che si avvalgono di profili falsi per esplorare la propria sessualità. Il fatto di potersi nascondere dietro una falsa identità conferisce sicurezza e permette di esprimere i propri sentimenti senza la paura di doversi confrontare con la realtà.

Catfishing: i campanelli d’allarme

Ci sono diversi campanelli d’allarme che dovrebbero creare il sospetto di trovarsi di fronte a un catfisher. Prima di tutto, questo profili tendono ad avere un numero elevato di amici o di followers e, molto spesso, non ne hanno nemmeno uno in comune con la vittima. Alle volte può anche verificarsi il caso opposto, ovvero la presenza di un numero limitato di contatti.

Se si tratta di un catfisher che ha scopi dal punto di vista sentimentale, una red flag è il fatto che si parta in quarta. Mostrarsi fin da subito l’amante perfetto con molti interessi comuni alla vittima è una delle strategie più usate per raggirare le persone dal punto di vista amoroso. L’obiettivo è far sì che ci si affezioni a loro per giungere a una vera e propria storia d’amore. Questa tattica può venire utilizzata anche per secondi fini, come l’estorsione di denaro. Può capitare che qualcuno si finga una persona proveniente da un altro paese e che chieda soldi alla vittima per raggiungerla nel proprio stato. La richiesta di denaro è appunto un altro campanello d’allarme.

Banalmente, ci si dovrebbe insospettire se l’altra persona rifiuta contatti diretti come telefonate e, soprattutto, videochiamate. Anche il fatto di rifiutare costantemente incontri di persona o il tirarsi indietro all’ultimo è segnale di un possibile catfisher. Inoltre, molto spesso i catfisher dichiarano di avere lavori che permettono loro di viaggiare per il mondo: un pretesto in più per evitare incontri dal vivo.

Prevenire il catfishing

Alcune categorie sono più facili da prendere di mira: in particolare gli anziani, le persone vedove, chi ha un basso livello di istruzione e chi si trova in un momento particolare della propria vita – come la fine di una relazione o un lutto. Ciò non toglie che chiunque può essere vittima di catfishing.

Innanzitutto la prevenzione dovrebbe partire dalle scuole, con corsi di educazione civica digitale. Fornire agli utenti gli strumenti necessari per sviluppare uno spirito critico è fondamentale per fare buon uso di internet. Nel caso del catfishing, nozioni di educazione civica digitale dovrebbero essere note anche agli adulti, essendo potenziali vittime.
La prima regola d’oro è di non dare mai denaro a persone conosciute online, e tantomeno i propri dati bancari. Anche facendolo in buonafede, bisogna considerare che molte persone sono pronte ad approfittarsi della bontà e della generosità altrui.

Dal catfishing al revenge porn

Se si ha il dubbio di aver a che fare con un catfisher, la cosa più importante è rimanere sempre sull’attenti e controllare la presenza di campanelli d’allarme. Occhio anche a mandare immagini private: si potrebbe diventare non solo vittime di catfishing, ma anche di revenge porn.

Soprattutto nel caso di minori, se si ha qualche sospetto è sempre bene confrontarsi con un adulto, o comunque con una persona che possa offrire una valutazione oggettiva della situazione. Conoscere nuovi amici online è una bella esperienza ma bisogna sempre fare attenzione.

Le conseguenze per le vittime

Le conseguenze del catfishing possono essere molto gravi per le vittime. La loro salute mentale potrebbe essere compromessa, specialmente nel momento in cui vengono coinvolte sentimentalmente. Potrebbero sorgere problematiche come attacchi d’ansia, mancanza di fiducia verso le altre persone e, nei casi più gravi, depressione.
In Australia, un caso di catfishing si è concluso con il suicidio di una delle vittime. Una donna si è finta per più di quattro anni un noto attore ed è riuscita a ingannare ben sei persone.

Per risolvere un problema, è sempre bene cercare di estirparlo all’origine. Progetti di educazione civica digitale sono fondamentali per la sensibilizzazione riguardo questo tema. Se una persona è consapevole delle conseguenze dei propri gesti, è probabile che ci pensi due volte prima di creare un profilo falso. Essere anche a conoscenza delle possibili conseguenze legali è necessario per cercare di ridurre fenomeni come questo.

I reati connessi

Dal punto di vista legale, non esiste una vera e propria legge che delinea il reato di catfishing. Nonostante questo, è possibile far ricadere questa pratica all’interno di altri reati, garantendo  comunque giustizia alla vittima. È quindi necessario analizzare le dinamiche caso per caso, e nessun verdetto sarà simile all’altro.

In caso di estorsione di denaro, la vittima può denunciare il catfisher per frode. Se vengono diffuse foto private mandate in un contesto di reciproca fiducia, il criminale può essere perseguito per il reato di revenge porn. Anche la diffamazione e lo stalking possono essere capi di accusa nei confronti del catfisher. Negli scenari più gravi, si può arrivare a parlare di atti di violenza o di istigazione al suicidio. Una vittima indiretta del catfisher è la persona alla quale vengono rubate le proprie foto. In questo caso, ci si muove per vie legali con l’accusa di appropriazione indebita di immagine.

 

A cura di

Marta Arrighetti


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