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Cosa succederà alla tecnologia nel 2021?

Il 2020 è stato un anno che ha radicalmente cambiato le nostre abitudini e che molti vogliono lasciarsi alle spalle il prima possibile. Con l’inizio del 2021, come ogni anno, è tempo non solo di bilanci ma anche di previsioni su ciò che succederà alla tecnologia nei i prossimi dodici mesi.

Se sul fronte sanitario sembra logico un cauto ottimismo, grazie alla rapida produzione e diffusione di vari vaccini, l’aspetto economico si annuncia come più dinamico. Ci si dovrà affidare sulle nuove forme di consumo, di produzione e sugli strumenti che la tecnologia offre per superare le difficoltà venute a galla nel corso del 2020. Ed è proprio sul futuro della tecnologia che si concentrano molte delle previsioni sul prossimo anno.

Le previsioni sull’economia tecnologica

A dicembre l’agenzia di rating americana Fitch ha diffuso la sua analisi sul futuro del settore tecnologico negli Stati Uniti. Per il tipo di studio fatto, tali previsioni sono valide anche per gli altri Paesi occidentali.

L’outlook stabile del mercato è reso possibile dalla situazione pandemica in miglioramento. Ciò porta infatti a una diminuzione delle incertezze macroeconomiche, oltre a mitigare il rischio di interruzione delle catene di approvvigionamento. Essendo poi il mercato di sbocco di tale settore estremamente diversificato, i rischi di improvvise cadute sono limitati.

La spesa per quanto riguarda gli hardware è prevista aumentare leggermente, grazie alla spinta fornita dall’aumento dei data center, infrastrutture per il 5G e le applicazioni nel campo industriale e automobilistico. Tale spinta, tuttavia, verrà attutita da una domanda in calo per quanto riguarda i PC, dovuta al forte numero di acquisti registrati nel 2020.

La vendita di software, invece, è attesa in moderata crescita dopo che il 2020 ha deluso le aspettative a causa del coronavirus. Ci si aspetta invece una forte crescita per il mercato dei servizi di cloud pubblici. Tale spinta è conseguenza del rapido cambiamento della abitudini lavorative, con una forza lavoro più decentralizzata.

Le tecnologie motrici del 2021

Bernard Marr, collaboratore in molte aziende in quanto esperto di business e tecnologie d’avanguardia, ha pubblicato su Forbes un elenco di tecnologie fondamentali per l’anno agli inizi. Tra le cinque indicate dall’autore, ne troviamo sia di utili ad affrontare le criticità messe in luce dal coronavirus, sia di necessarie a una miglior comprensione di quanto sta avvenendo.

IA, automazione e As-a-Service

L’Intelligenza artificiale figura ovviamente come una delle tecnologie più importanti: ci aiuterà, ancora più che oggi, a comprendere il mondo in cui ci troviamo. L’enorme massa di dati raccolti su salute pubblica, contagi e l’esito delle misure adottate andrà a migliorare gli algoritmi di tali sistemi, sempre più informati e sofisticati.

Sistemi come il tracciamento dei contatti o l’analisi dei flussi in luoghi pubblici porteranno a una gestione più consapevole di tali spazi. Le aziende potranno poi avere a disposizioni più dati sulle abitudini dei clienti per riadattare le strategie di vendita.

L’automazione dei veicoli, la robotica e i droni saranno incisivi. Di fronte a volumi di passeggeri altamente volatili, per esempio, l’utilizzo di veicoli a guida autonoma sarebbe auspicabile. L’utilizzo diffuso di robot può ridurre invece il rischio di infezioni nelle categorie più deboli: per le procedure più semplici, un robot “asettico” potrebbe sostituire gli operatori sanitari. Ovviamente è impossibile soppiantare la presenza umana con un robot, ma questi potrebbero rivelarsi utili anche per avere un’assistenza continua 24/7. I droni, infine, potrebbero comodamente consegnare medicine e valutare la concentrazione di cittadini nelle strade, segnalando zone a rischio.

L’ascesa del “As-a-service” si consoliderà nel 2021. Con tale termine, spesso indicato con “AaS”, si indica la fornitura di servizi scalabile e basata su servizi cloud. Questo porta, ad esempio, i servizi di intelligenza artificiale alla portata di tutti, semplicemente pagando canoni relativi ai servizi di cui si fa richiesta. Anche le aziende più piccole potrebbero quindi accedere a servizi avanzati senza dover investire in strutture costose e con costi di manutenzione elevati.

5G e realtà aumentata

Il 5G e servizi internet più stabili apriranno nuovi sbocchi: basti pensare al salto tecnologico fatto grazie al passaggio dal 3G al 4G. Non solo le pagine internet venivano caricate più velocemente di prima, ma gli smartphone hanno cominciato a permettere l’utilizzo di servizi di streaming o piattaforme musicali. La classica connessione via cavo, ma anche la fibra ottica, potranno diventare superflue oltre che limitanti. L’azione sinergica di 5G e IA, poi, potrà fornire dati estremamente avanzati con tempi di risposta quasi nulli.

Infine la realtà aumentata e la realtà virtuale potranno consentire l’accesso in live-view a quantità di dati notevoli. Basti pensare, ad esempio, alla telemedicina: l’utilizzo in contemporanea di reti ad alta velocità, robot e visori in realtà aumentata consentirebbe di visitare, ed eventualmente operare, i pazienti anche a distanza. Tali visori potrebbero poi aiutare coloro che hanno danni all’apparato visivo o al cervello.

 

A cura di

Federico Villa


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