Sexting e Grooming

Rischi, piaceri e fiducia: intervista a un sexter

A: Hai mai praticato sexting con ragazze che non avevi mai visto prima? Come le hai conosciute?

B: Sì, sempre. Le ho conosciute tramite forum online, account YouTube, social media o applicativi specifici.

A: Ti è capitato spesso di ricevere foto intime da ragazze prima di un incontro dal vivo? Quando è successo, credi che lei abbia preso le dovute precauzioni o si è semplicemente fidata di te?

B: Sì, mi è capitato spesso. La maggioranza delle ragazze si è semplicemente fidata di me. Se mandi delle foto intime a uno sconosciuto, sai anche che potrebbero essere diffuse e, se lo fai, lo accetti.

A: Ti sei esposto anche tu mandando alcune foto intime?

B: Sì, più volte, con chi avevo conosciuto da un po’.

A: Quale chat di messaggistica istantanea hai utilizzato più frequentemente?

B: Di solito utilizzo Kik, Wechat o la messaggistica di Instagram.

A: In rete circolano delle app che forniscono agli utenti una serie di accorgimenti per garantire la privacy e annullare il rischio di diffusione illecita di foto e conversazioni intime. Ne sei a conoscenza? Credi siano realmente più sicure rispetto alle chat più comuni quali Messenger, Instagram e Whatsapp?

B: Le conosco ma io credo che nulla sia sicuro; semplicemente bisogna accettare che le informazioni possano essere diffuse e quindi fidarsi dell’altra persona. Altrimenti, tanto vale non farlo nemmeno.

A: Secondo te, fare sexting e scambiarsi materiale hard prima ancora di incontrarsi quale impatto ha sul primo appuntamento e sul primo approccio carnale?

B: Non ho mai incontrato dal vivo nessuna delle ragazze con cui ha praticato il sexting. Spesso sono tutte provenienti da UK, USA e Australia e spesso ricercano piacere solo online, difficilmente si arriva a un incontro. Nel caso in cui capitasse, credo che già conoscere le fantasie altrui sia un bel passo in avanti.

A: Ci sono ragazze con cui hai praticato sexting senza poi esservi mai visti?

B: Il 99%.

A: Secondo te, basandoti sulla tua esperienza, che incidenza ha questa pratica sulla vita sessuale?

B: Nessuna, ha il solo scopo, almeno per me, di trovare persone che condividano le stesse passioni, che in Italia sono poche, infatti statisticamente la maggior parte degli utenti arriva dagli USA. Ho trovato anche ragazze già impegnate in relazioni, all’interno delle quali però non potevano condividere certe pratiche e perciò cercano altri, anche solo online, con cui condividere e godere di fantasie che non trovano spazio nel loro rapporto quotidiano.

A: C’è per te differenza tra la masturbazione davanti a un porno o la masturbazione davanti alle foto di una sconosciuta?

B: Per quanto riguarda le foto nessuna; diversamente invece per i video, soprattutto quando sono live cambia molto, perché hai a che fare con una persona che non sta recitando.

A: Ti è capitato che amici o amiche – oppure tu stesso – ti abbiano mostrato foto private di terzi?

B: Continuamente. E spesso sul posto di lavoro.

A: Hai mai avuto un’esperienza negativa? Sei mai stato ricattato o hai ricattato?

B: Solo i bot ti ricattano; è capitato ad alcune ragazzine minorenni magari di essere state minacciate o aggredite con richieste un po’ troppo oltre la soglia del loro confort. Ma ripeto, ciò che metti in rete sai che potrebbe finire ovunque, devi accettarlo.

A: Hai mai pensato a questa come a un’attività pericolosa che possa mettere a rischio la tua privacy e la tua reputazione?

B: No, francamente non mi importa di cosa pensano gli altri della mia vita privata, il discorso è sempre lo stesso di cui sopra.

A: Quali gli aspetti positivi del sexting e quali quelli negativi?

B: Tra i positivi, la possibilità di interagire con persone con passioni simili alle tue; tra i negativi, la difficoltà, anche solo per la distanza, di ottenere un incontro: molte persone vogliono solo mostrarsi ma non hanno interesse nel ricevere qualcosa in cambio, e così diventa una relazione virtuale un po’ univoca e noiosa.

 

A cura di

Camilla Longo Giordani


FONTI:

  • Intervista a cura di Camilla Longo Giordani

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